Corso CODICI CER secondo la legge 116/14 e MUD 2015

Allo studio Foldtani.it ho seguito il corso “la corretta attribuzione del codice CER dei rifiuti ai sensi della Legge 116/14 e MUD 2015.” tenuto dal Dr Francesco Nicolodi.

A partire dal 1 giugno 2015 ci sarà una nuova normativa europea riguardo i rifiuti a cui i paesi CEE dovranno adeguarsi.

corso codice CER e MUD-1La certificazione Europea CER serve per applicare ai rifiuti una codificazione del tipo usata per le sostanze e lavorati pericolosi già in atto (scheda in 16 punti con codice “H”, dove H sta per “hazard” che diventerà codice “HP” con nuove definizioni a partire dal 1 giugno 2015).

Il “MUD” é un formulario obbligatorio usato in Italia da tutti gli attori nel campo dei rifiuti: produttori, trasportatori e destinatari e serve a documentare nel dettaglio tutti i movimenti e le presenze di rifiuti sul territorio. E’ una pratica obbligatoria, come detto, che equivale ad una dichiarazione “fiscale dei rifiuti” e che bisogna fare entro la fine di ogni mese di aprile e la cui compilazione é parecchio complicata e dettagliata (si vuole sapere ad esempio che tipo di rifiuti, il suo peso, quando si é prodotto. trasportato o ricevuto con nome, cognomi, codici fiscali) ogni errore é sanzionato con multe che possono raggiungere cifre a quattro zeri e piu’!

corso codice CER e MUD-2

Link utile: ecocerved

Accordo transfrontaliero Ticino – Italia per la discarica di rifiuti inerti

Questo accordo serve a snellire le pratiche di sdoganamento. Per il Canton Ticino, gravato dalla mancanza di cave per lo smaltimento dei rifiuti inerti, significa nuovi spazi di manovra. Per l’Italia, un interesse anche economico. E’ un esempio di accordo dove entrambe le parti ci guadagnano.

Presenti al tavolo per la firma dell’accordo l’assessore all’ambiente Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, il consigliere di stato del Cantone Ticino Claudio Zali,  il segretario della regio Insubrica Giampiero Gianella,  e il  presidente della provincia del Verbano Cusio Ossola, Stefano Costa.

Rappresentando la Foldtani sezione Svizzera,  tengo i contatti con il Cantone ed i clienti Svizzeri, mentre Foldtani Italia segue la burocrazia italiana e gestisce le cave.

Il testo dell’accordo firmato ieri, 12 marzo 2015 proprio a due passi da casa (Mezzana é tra Chiasso e Mendrisio, circa 4km da dove abito, ed é la sede della scuola agraria cantonale).

 

—————–

 

logo regione lombardia, canton ticino, insubria

 

 

 

Regione Lombardia

Repubblica e Cantone Ticino

 

 

INTESA DI COORDINAMENTO TRANSFRONTALIERO PER LA GESTIONE DEi MATERIALI INERTI FRA LA REGIONE LOMBARDIA E IL CANTONE TICINO

 

La Regione Lombardia,

la Repubblica e Cantone Ticino, (in seguito le Parti)

 

nell’intento di facilitare ii traffico transfrontaliero dei materiali inerti per l’edilizia (sabbia e ghiaia) dalla Lombardia verso il Ticino e del materiale di scavo non inquinato (terra e rocce) e dei rifiuti edili di origine minerale (rifiuti misti dell’attivita di costruzione e demolizione) dal Ticino verso la Lombardia,

 

richiamata la Convenzione quadro europea sulla cooperazione transfrontaliera delle collettivita o autorita territoriali del 21 maggio 1980,

 

richiamato altresi l’Accordo quadro tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica ltaliana per la cooperazione transfrontaliera delle collettivita ed autorita regionali e locali del 24 febbraio 1993,

 

convengono quanto segue:

 

Articolo 1 Scopo dell’intesa

 

La presente Intesa mira ad instaurare e a sviluppare la collaborazione transfrontaliera nell’ambito della gestione dei materiali inerti per l’edilizia (sabbia e ghiaia) dalla Lombardia verso ii Ticino e del materiale di scavo non inquinato (terra e rocce) e dei rifiuti edili di origine minerale (rifiuti misti dell’attivita di costruzione e demolizione) dal Ticino verso la Lombardia, comunque già operate nel rispetto di quanto disposto dal regolamento (CE) 1013/2006. Le definizioni dei materiali oggetto della presente Intesa derivano dalle specifiche norme di settore cui sottostanno le parti contraenti (Direttiva UFAM 31-06 per la parte svizzera, D.Lgs. 152/2006 e D.M. 161/2012 per la parte italiana).

 

 

Articolo 2

Territorio considerato dall’intesa

 

Esso é applicabile sull’intero territorio di tutte le parti contraenti.

 

Impegno

 

  • Le Parti si impegnano ad adottare sul proprio territorio, nei limiti delle proprie attribuzioni, le seguenti misure necessarie per la realizzazione degli obiettivi considerati nell’intesa:
    1. nell’ambito della cooperazione transfrontaliera, promuovere gli scambi commerciali in relazione ai materiali inerti per l’edilizia (sabbia e ghiaia) dall’ltalia verso ii Ticino ed al materiale di scavo non inquinato (terra e rocce) e dei rifiuti edili di origine minerale (rifiuti misti dell’attivita di costruzione e demolizione) dal Ticino verso l’ltalia;
    2. consentire, per quanto di loro competenza, ii transito di tali materiali da tutti i valichi di frontiera, anche ferroviari, nell’ottica della razionalizzazione dei trasporti e della riduzione degli impatti ambientali e dei costi;
    3. agevolare, per quanto di loro competenza, lo sdoganamento degli stessi materiali tramite la semplificazione delle procedure e l’adozione di processi amministrativi efficienti (procedura telematica del regime delle esportazioni, ECS) in tutti i valichi di frontiera:
    4. favorire il riutilizzo de! materiale di scavo non inquinato (terra e rocce) e dei rifiuti edili di origine minerale (rifiuti misti dell’attivita di costruzione e demolizione) prodotti in Ticino nell’ambito del ripristino di cave dismesse o di altre operazioni di recupero di materia ubicate in Italia in prossimita della frontiera, nello spirito di un uso parsimonioso delle risorse e per una coerente politica di protezione

 

 

  • Esse si impegnano inoltre a non ostacolare gli obiettivi comuni considerati dalla presente intesa.

 

 

 

 

Articolo 4

Modalità operative

 

  • Le Parti s’impegnano a concertarsi nell’ambito di tutti i problemi locali di vicinato riguardanti la gestione del materiale di scavo non inquinato (terra e rocce) e dei rifiuti edili di origine minerale (rifiuti misti dell’attivita di costruzione e demolizione).
  • A tal fine, esse istituiscono un gruppo di concertazione, qui di seguito chiamato gruppo, nel quale sono rappresentati i servizi tecnici competenti di ogni
  • II compito del gruppo e di definire le procedure di gestione e controllo, assicurare lo scambio di informazioni, la concertazione e la consultazione tra i suoi membri, per le materie oggetto def presente accordo. I servizi tecnici rappresentati nel gruppo prowedono a trasmettere al medesimo tutte le informazioni necessarie per ii raggiungimento del suo scopo e a consultarsi in seno ad esso prima di adottare decisioni o misure nelle suddette materie.
  • I servizi rappresentati nel gruppo sono autorizzati ad eseguire i controlli secondo le modalita definite dal gruppo.
  • II gruppo avra cura di comporre le eventuali controversie tra le Parti in via bonari
  • Ogni Parte puo investire ii gruppo ogni volta reputi che l’accordo non sia stato appli Se le parti non giungono ad un accordo, possono ricorrere ad una commissione di conciliazione incaricata di controllare ii rispetto degli impegni.

 

Disposizioni finali

 

  • Nel rispetto di quanto previsto dall’art.6 della legge 131/2003, si fa riserva di estendere la presente Intesa alla Regione Piemonte e alle Province di Novara e del Verbano Cusio Ossola, in base alle rispettive competenze mediante firma di un atto aggiuntivo al presente.
  • La presente Intesa non pregiudica la validita di altri accordi bilaterali o multilaterali sottoscritti dalle Parti, su iniziativa del Cantone
  • Essa ha effetto con la sottoscrizione di tutte le Parti ed i relativi costi che potranno derivare dall’atto saranno a carico delle stesse Parti
  • La presente Intesa puo essere ridiscussa e/o sospesa qualora una delle Parti ne dovesse fare espressa ri
  • Le Parti informeranno ii Segretario Generale del Consiglio d’Europa, l’Ufficio federale dell’ambiente , l’Amministrazione federale delle dogane e l’Agenzia delle dogane della conclusione di questa Intesa e gliene trasmetteranno ii
  • La presente Intesa si applica nel pieno rispetto degli Ordinamenti e delle legislazioni vigenti nei rispettivi Paesi, nonche degli obblighi internazionali reciprocamente assunti e di quelli derivanti dall’appartenenza dell’ltalia all’Unione Europea e, in particolare per la Lombardia, conformemente a quanta dispone la normativa vigente in materia di utilizzo delle terre e rocce da scavo, di cui al decreto Ministero dell’Ambiente 10 agosto 2012, n.

 

 

La presente Intesa non ha scadenza, fatta salva la possibilita per le Parti di awalersi di quanta previsto al Comma 4 del presente Articolo.

 

Fatta a Mezzana I Balerna (CH) ii 12 marzo 2015, in tre originali in lingua ltaliana.

 

 

Per le Parti:

Claudio Zali, Claudia Maria Terzi

 

 

REPUBBLICA E CANTONE TICINO IL CONSIGLIO DI STATO

LA REGIONE LOMBARDIA

 

 

II Consigliere di Stato                                                             L’Assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile

 

 

 

Larderello – geothermal field – geotermia

IMG_8336

I recently I visited the city of Larderello, Tuscany, Italy and the Museum of the Geothermal Energy.

Larderello is a tectonical extension area and the largest geothermal field in Europe. The main carachteristic is the presence of a batholit at low depth (10’000m) which warms up water infiltrating from the surface and creates vapour and gas vents on the te ground. The area is also called “The Devil Valley” and it has a bad reputation among locals.

 

The city itself is quite ok but it lacks of a proper Italian lifestyle which is so common in all nearby villages. The air is also affected by sulphur gas emissions and the only advantage of living here is that houses are directly heated with hot water coming from the geothermal field…and rents are very cheap. As for all villages in Tuscany, you need a car to move around or adapt to the reliable but spare runs of the public busses.

——————-

 

La città di Larderello, in Toscana, non lontano da Volterra, é il piu’ grande campo geotermico in Europa. Ho visitato recentemente Larderello e raccolto per la prima volta dei commenti molto poco lusinghieri sulla geotermia, nota invece  in tutto il mondo come energia pulita e sicura tranne che qui. La spiegazione é semplice: a Larderello vi sono fuoriuscite naturali di vapori e acque calde, emissioni solforose e depositi evaporitici di bromo. Inoltre, vi sono tubi esteticamente brutti e in parte a vista per convogliare  il calore diretto alle case non solo di Larderello ma anche dei bellissimi borghi vicini come Pomarance a diversi cgilometri di distanza. La Valle, già anticamente é stata ribattezzata come “Valle del Diavolo”.

Parlando con gente di Volterra ho constatato di prima persona come sia abbia sul posto l’immagine di energia inquinante e malsana. Ovvia l’opposizione di nuovi impianti in nuove zone rurali ora incontaminate. Non si voglioni vapori pestilenziali né brutti tubi nella bella campagna toscana!

Ho cercato invano di spiegare che in Svizzera, a Bsilea e a San gallo si é cercato invece di fare della geotermia profonda proprio il piu’ vicino alla città, anzi a San Gallo anche proprio dentro una fattoria…

Il campo geotermico di Larderello é comunque davvero unico. La camera magmatica é circa a soli 10’000 metri di profondità perche la regione é tettonica in estensione. A 1500m la temperatura é di quasi 200 gradi. La visita del museo della geotermia di Larderello nell’impianto gestito dall’ENEL é davvero piacevole. Si cerca di essere il piu’ trasparenti possibili sulla geotermia locale e generale. C’é pero’ come un imbarazzo nel non dire la cosa piu’ semplice: Larderello é una città un po’ spettrale, senza una vera vita come nei villaggi vicini ma questo per il semplice fatto che la piccola vallata da sempre non é un luogo ospitale proprio per i fenomeni naturali appena descritti.

Per la cronaca, ho posato la mano su un tubo di riscaldamento di una casa un punto a gomito non coibentato) e davvero scottava, impossibile lasciarvi una mano sopra (penso almeno 80 gradi). Una signora del posto mi ha detto che anche se i riscaldamenti si possono regolare, i riscaldamenti in casa sono sempre accesi e che le finestre sono spesso aperte per rinfrescare la casa. Beh, chiaro, tanto é acqua calda naturale del sottosuolo.

Ecco un po’ di foto:

IMG_8331 IMG_8332 IMG_8337 IMG_8342 IMG_8343 IMG_8344 IMG_8346 IMG_8348 IMG_8352 IMG_8353 IMG_8354

 

Carotaggi su frana

Sabato e domenica eravamo occupati con la Foldtani con tre carotaggi su una frana in Italia. Si tratta di un deposito argilloso postglaciale eroso alla base dal fiume Bevera affetto che durante una piena di entità eccezionale ha visto una importante erosione dell’alveo con distruzione di un ponte in manufatto (cemento).

Si tratta di rimediare ora alla situatione dopo un primo lavoro provvisorio di contenimento dello scivolamento: un dreno per le acque superficiali a monte e impermeabilizzazione con teloni di plastica delle zone di distacco. La sistemazione dell’alveo con ripari antierosione e la ricostruzione di un ponticello tra le due sponde.

Dopo il carotaggio, abbiamo piazzato due piezometri, uno in testa ed uno al piede della frana.

carotaggio su frana in Italia, geologia ambientale

 

 

Geologia ambientale

Indagini ambientali in Italia, occorrono per un ordine municipale.

Servono 6 campioni in tre punti diversi del terreno in esame e a due profondità diverse (1m e 3m di profondità). L’indagine, relativamente semplice, si complica per la geologia del sottosuolo che é contraddistanta da ghiaie grossolane anche parecchie grosse, anche veri e propri “sassi” grandi come una mano o piu’ che rallentano o addirittura impediscono la campionature, onde spostare il macchinario per riprovare a poca distanza…

geologia-ambientale-desio-1 geologia-ambientale-desio-2 geologia-ambientale-desio-3 geologia-ambientale-desio-4

Come giustamente si dice, la geologia bisogna “vederla” sul campo, “sentirla” anche con questi tipi di esperienze…