Il parco della Valle della Motta

Sopralluogo in zona Novazzano. Impossibile non addentrarmi di nuovo nell’ultima isola naturale del fondovalle : il parco della Valle della Motta.

sentiero, parco della Valle della Motta
Locandina dell’ottimo sentiero naturalistico del PArco della Valle della Motta

Un tempo neanche lontano questo era il “bosco” ( e probabilmente anche nell’accezione  negativa), oggi é un “biotopo” di grande ricchezza naturalistica e ” biodiversità”. In concreto, un magnifico piccolo pezzo di creato che il tempo ha plasmato e composto secondo quelle leggi naturali e che abbiamo studiato e letto e viste descritte, ma che a colpo d’occhio non vediamo se non per l’effetto finale.

Attorno, sulla piana di Chiasso, Balerna e Novazzano, il regno delle macchine, dei rumori, del mondo “avanzato” che deve sì esserci ma forse diversamente. Ho visto due camion enormi dover fare manovra sulla curva di Sotto Bisio perché, procedendo in direzione opposta, rischiavano di toccarsi. Non c’é spazio.

Una viva proposta a tutti i “costruttori”, architetti, impresari, urbanisti ad addentrarsi  almeno nella parte centrale dei due chilometri del sentiero naturalistico del parco PRIMA di mettersi seduti alla scrivania con la calcolatrice a fianco . Si aprano la mente all’inspirazione, dimentichi di sé stessi, pensando a cio’ che lasceranno a chi verrà dopo.

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I muri che salvano

Considerando che non tutti i “muri” vengono a nuocere, e siccome, in fondo, ci occupiamo anche di quelli di sostegno…

il blog di Costanza Miriano

porta latina

di Costanza Miriano

Da fuori forse posso anche dare ogni tanto l’impressione di essere una persona solida e realizzata, soprattutto a chi non mi conosce da vicino (gli altri lo sanno che sono pazza come una cavalla). Io, che mi conosco bene, sono certa guardandomi indietro di essere stata miracolosamente e misericordiosamente salvata più volte dal combinare non so quali disastri esistenziali, salvata un passo prima e a volte a dire il vero anche qualche centimetro dopo. Il fatto è che il nostro cuore è un groviglio incomprensibile anche a noi stessi. E questo, ne sono certa, vale per tutti. Non esistono persone rispettabili, esistono persone che fanno finta meglio delle altre. Sono stata salvata perché mi sono fidata delle cose che alcune persone mi avevano annunciato.

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Ricerca sull’acquifero di Chiasso in fase di laboratorio

Dopo la macchina che non parte e ci rallenta sul terreno, la pompa che si rompe in mezzo al prelevamento del piezometro artesiano piu’ interessante, eccoci con i nostri campioni di acqua di falda e superficiale (fiume Beggia) portati a mano in treno fino a Neuchâtel….

campioni filtrati con filtro di 45 micron cambiato ogni dieci minuti…da 2 a 6 ore a seconda della torbidità dell’acqua per ogni punto di prelievo e circa 3 litri d’acqua per prelievo. Piu’ che abbondante!

Un po’ di foto con i colleghi dell’IST di Trevano, simona Bronzini, ed il Dr . Sebastian Pera

Corso CODICI CER secondo la legge 116/14 e MUD 2015

Allo studio Foldtani.it ho seguito il corso “la corretta attribuzione del codice CER dei rifiuti ai sensi della Legge 116/14 e MUD 2015.” tenuto dal Dr Francesco Nicolodi.

A partire dal 1 giugno 2015 ci sarà una nuova normativa europea riguardo i rifiuti a cui i paesi CEE dovranno adeguarsi.

corso codice CER e MUD-1La certificazione Europea CER serve per applicare ai rifiuti una codificazione del tipo usata per le sostanze e lavorati pericolosi già in atto (scheda in 16 punti con codice “H”, dove H sta per “hazard” che diventerà codice “HP” con nuove definizioni a partire dal 1 giugno 2015).

Il “MUD” é un formulario obbligatorio usato in Italia da tutti gli attori nel campo dei rifiuti: produttori, trasportatori e destinatari e serve a documentare nel dettaglio tutti i movimenti e le presenze di rifiuti sul territorio. E’ una pratica obbligatoria, come detto, che equivale ad una dichiarazione “fiscale dei rifiuti” e che bisogna fare entro la fine di ogni mese di aprile e la cui compilazione é parecchio complicata e dettagliata (si vuole sapere ad esempio che tipo di rifiuti, il suo peso, quando si é prodotto. trasportato o ricevuto con nome, cognomi, codici fiscali) ogni errore é sanzionato con multe che possono raggiungere cifre a quattro zeri e piu’!

corso codice CER e MUD-2

Link utile: ecocerved

Accordo transfrontaliero Ticino – Italia per la discarica di rifiuti inerti

Questo accordo serve a snellire le pratiche di sdoganamento. Per il Canton Ticino, gravato dalla mancanza di cave per lo smaltimento dei rifiuti inerti, significa nuovi spazi di manovra. Per l’Italia, un interesse anche economico. E’ un esempio di accordo dove entrambe le parti ci guadagnano.

Presenti al tavolo per la firma dell’accordo l’assessore all’ambiente Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, il consigliere di stato del Cantone Ticino Claudio Zali,  il segretario della regio Insubrica Giampiero Gianella,  e il  presidente della provincia del Verbano Cusio Ossola, Stefano Costa.

Rappresentando la Foldtani sezione Svizzera,  tengo i contatti con il Cantone ed i clienti Svizzeri, mentre Foldtani Italia segue la burocrazia italiana e gestisce le cave.

Il testo dell’accordo firmato ieri, 12 marzo 2015 proprio a due passi da casa (Mezzana é tra Chiasso e Mendrisio, circa 4km da dove abito, ed é la sede della scuola agraria cantonale).

 

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logo regione lombardia, canton ticino, insubria

 

 

 

Regione Lombardia

Repubblica e Cantone Ticino

 

 

INTESA DI COORDINAMENTO TRANSFRONTALIERO PER LA GESTIONE DEi MATERIALI INERTI FRA LA REGIONE LOMBARDIA E IL CANTONE TICINO

 

La Regione Lombardia,

la Repubblica e Cantone Ticino, (in seguito le Parti)

 

nell’intento di facilitare ii traffico transfrontaliero dei materiali inerti per l’edilizia (sabbia e ghiaia) dalla Lombardia verso il Ticino e del materiale di scavo non inquinato (terra e rocce) e dei rifiuti edili di origine minerale (rifiuti misti dell’attivita di costruzione e demolizione) dal Ticino verso la Lombardia,

 

richiamata la Convenzione quadro europea sulla cooperazione transfrontaliera delle collettivita o autorita territoriali del 21 maggio 1980,

 

richiamato altresi l’Accordo quadro tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica ltaliana per la cooperazione transfrontaliera delle collettivita ed autorita regionali e locali del 24 febbraio 1993,

 

convengono quanto segue:

 

Articolo 1 Scopo dell’intesa

 

La presente Intesa mira ad instaurare e a sviluppare la collaborazione transfrontaliera nell’ambito della gestione dei materiali inerti per l’edilizia (sabbia e ghiaia) dalla Lombardia verso ii Ticino e del materiale di scavo non inquinato (terra e rocce) e dei rifiuti edili di origine minerale (rifiuti misti dell’attivita di costruzione e demolizione) dal Ticino verso la Lombardia, comunque già operate nel rispetto di quanto disposto dal regolamento (CE) 1013/2006. Le definizioni dei materiali oggetto della presente Intesa derivano dalle specifiche norme di settore cui sottostanno le parti contraenti (Direttiva UFAM 31-06 per la parte svizzera, D.Lgs. 152/2006 e D.M. 161/2012 per la parte italiana).

 

 

Articolo 2

Territorio considerato dall’intesa

 

Esso é applicabile sull’intero territorio di tutte le parti contraenti.

 

Impegno

 

  • Le Parti si impegnano ad adottare sul proprio territorio, nei limiti delle proprie attribuzioni, le seguenti misure necessarie per la realizzazione degli obiettivi considerati nell’intesa:
    1. nell’ambito della cooperazione transfrontaliera, promuovere gli scambi commerciali in relazione ai materiali inerti per l’edilizia (sabbia e ghiaia) dall’ltalia verso ii Ticino ed al materiale di scavo non inquinato (terra e rocce) e dei rifiuti edili di origine minerale (rifiuti misti dell’attivita di costruzione e demolizione) dal Ticino verso l’ltalia;
    2. consentire, per quanto di loro competenza, ii transito di tali materiali da tutti i valichi di frontiera, anche ferroviari, nell’ottica della razionalizzazione dei trasporti e della riduzione degli impatti ambientali e dei costi;
    3. agevolare, per quanto di loro competenza, lo sdoganamento degli stessi materiali tramite la semplificazione delle procedure e l’adozione di processi amministrativi efficienti (procedura telematica del regime delle esportazioni, ECS) in tutti i valichi di frontiera:
    4. favorire il riutilizzo de! materiale di scavo non inquinato (terra e rocce) e dei rifiuti edili di origine minerale (rifiuti misti dell’attivita di costruzione e demolizione) prodotti in Ticino nell’ambito del ripristino di cave dismesse o di altre operazioni di recupero di materia ubicate in Italia in prossimita della frontiera, nello spirito di un uso parsimonioso delle risorse e per una coerente politica di protezione

 

 

  • Esse si impegnano inoltre a non ostacolare gli obiettivi comuni considerati dalla presente intesa.

 

 

 

 

Articolo 4

Modalità operative

 

  • Le Parti s’impegnano a concertarsi nell’ambito di tutti i problemi locali di vicinato riguardanti la gestione del materiale di scavo non inquinato (terra e rocce) e dei rifiuti edili di origine minerale (rifiuti misti dell’attivita di costruzione e demolizione).
  • A tal fine, esse istituiscono un gruppo di concertazione, qui di seguito chiamato gruppo, nel quale sono rappresentati i servizi tecnici competenti di ogni
  • II compito del gruppo e di definire le procedure di gestione e controllo, assicurare lo scambio di informazioni, la concertazione e la consultazione tra i suoi membri, per le materie oggetto def presente accordo. I servizi tecnici rappresentati nel gruppo prowedono a trasmettere al medesimo tutte le informazioni necessarie per ii raggiungimento del suo scopo e a consultarsi in seno ad esso prima di adottare decisioni o misure nelle suddette materie.
  • I servizi rappresentati nel gruppo sono autorizzati ad eseguire i controlli secondo le modalita definite dal gruppo.
  • II gruppo avra cura di comporre le eventuali controversie tra le Parti in via bonari
  • Ogni Parte puo investire ii gruppo ogni volta reputi che l’accordo non sia stato appli Se le parti non giungono ad un accordo, possono ricorrere ad una commissione di conciliazione incaricata di controllare ii rispetto degli impegni.

 

Disposizioni finali

 

  • Nel rispetto di quanto previsto dall’art.6 della legge 131/2003, si fa riserva di estendere la presente Intesa alla Regione Piemonte e alle Province di Novara e del Verbano Cusio Ossola, in base alle rispettive competenze mediante firma di un atto aggiuntivo al presente.
  • La presente Intesa non pregiudica la validita di altri accordi bilaterali o multilaterali sottoscritti dalle Parti, su iniziativa del Cantone
  • Essa ha effetto con la sottoscrizione di tutte le Parti ed i relativi costi che potranno derivare dall’atto saranno a carico delle stesse Parti
  • La presente Intesa puo essere ridiscussa e/o sospesa qualora una delle Parti ne dovesse fare espressa ri
  • Le Parti informeranno ii Segretario Generale del Consiglio d’Europa, l’Ufficio federale dell’ambiente , l’Amministrazione federale delle dogane e l’Agenzia delle dogane della conclusione di questa Intesa e gliene trasmetteranno ii
  • La presente Intesa si applica nel pieno rispetto degli Ordinamenti e delle legislazioni vigenti nei rispettivi Paesi, nonche degli obblighi internazionali reciprocamente assunti e di quelli derivanti dall’appartenenza dell’ltalia all’Unione Europea e, in particolare per la Lombardia, conformemente a quanta dispone la normativa vigente in materia di utilizzo delle terre e rocce da scavo, di cui al decreto Ministero dell’Ambiente 10 agosto 2012, n.

 

 

La presente Intesa non ha scadenza, fatta salva la possibilita per le Parti di awalersi di quanta previsto al Comma 4 del presente Articolo.

 

Fatta a Mezzana I Balerna (CH) ii 12 marzo 2015, in tre originali in lingua ltaliana.

 

 

Per le Parti:

Claudio Zali, Claudia Maria Terzi

 

 

REPUBBLICA E CANTONE TICINO IL CONSIGLIO DI STATO

LA REGIONE LOMBARDIA

 

 

II Consigliere di Stato                                                             L’Assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile